Pseudolithos migiurtinus


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Nomenclatura

Fonte : The International Plant Names Index (2012)
Nome completo : Asclepiadaceae Pseudolithos migiurtinus (Chiov.) P.R.O.Bally

Indice KEW

Identificativo KEW 100737-1 versione 1.1.2.1.1.4

Bibliografia

Pubblicazione Natl. Cact. Succ. J. 30(2): 31. 1975
Autore P.R.O.Bally
Anno 1975
Pagina 31
Argomento della citazione unknown

Classificazione

Categoria tassonomica Specie
Ibrido No


Note cactofile su Pseudolithos migiurtinus

di Moge88

[size=20]PSEUDOLITHOS MIGIURTINUS[/size]

[u]Etimologia[/u]: falso (pseudo) sasso o ciottolo (lithos)

[u]Origine[/u]: Nord-est della Somalia

[u]Famiglia[/u]: Asclepiadaceae

[u][size=18]Luogo di origine[/size][/u]

Territorio
I pseudolitos sono originari della zona Nord-Est della Somalia, Oman e Yemen; in particolare il P. migiurtinus è originario di una zona somala detta migiurtinia e da qui il nome.

Clima
Le temperature massime vanno dai 30°C ai 40°C e le minime dai 20°C ai 30°C e durante l' arco dell' anno la differenza tra le varie stagioni non è cosi elevata. Solo sugli altipiani si hanno temperature inferiori.
Sono riscontrabili 4 stagioni, due delle piogge (gu e day) e due siccitose(jiilaal e hagaa). Nella stagione gu le piogge iniziano da aprile e terminano a giugno, segue poi la stagione secca hagaa da luglio a settembre e di seguito un'altra stagione delle piogge da ottobre a novembre. Infine arriva la stagione jiilaal da dicembre a marzo e viene considerata la piu' dura.
Nella maggior parte della Somalia le piogge annue si aggirano sui 500 mm ma nella zona d'origine la quantità annua si abbassa e varia dai 50 ai 150 mm. In genere le precipitazioni assumono la forma di piogge torrenziali.

[u][size=18]Coltivazione[/size][/u]
E' una varietà che va seguita costantemente e con i giusti accorgimenti si riesce a ottenere buoni risultati. Non è semplicissima da coltivare comunque.

Terreno
Deve essere molto drenante, con poca torba e costituito in maggior parte da inerti.

Irrigazione
Necessita di poca acqua a intervalli regolari ci circa 15/30 giorni,
tutto dipende dalla composta e dal clima. In inverno cessare di
innaffiare gli esemplari piu' grandi mentre i piccoli vanno bagnati ogni tanto, facendo attenzione alle temperature.
La troppa acqua o la troppo poca portano al marciume delle radici e
alla morte della pianta.

Esposizione
E' una pianta che resiste in pieno sole, ma credo sia meglio abituarla gradualmente se comprata in serra e per gli esemplari piu' giovani molta luce ma non diretta.

Temperature
10/15 C°(a secco d'inverno certi esemplari sopravvivono a +6°C)

Riproduzione
Solo da seme con alta germinalità (pianta autoimpollinante).
Forma e colore: forma molto variabile e colore pure in base all'esposizione, varia comunque dal verde al giallo-rossiccio o anche verso il grigio.

Fiori
Molto piccoli dal colore rosso scuro e verde all' interno e tipico odore di
carne marcia. L' impollinazione avviene tramite mosche o zanzare.
Frutti e semi: I frutti sono simili a quelli delle altre asclepiadacee, di solito si
sviluppano a corna.

[u][size=18]Altre del genere[/size][/u]

[u]P. caput viperae[/u]: si differenzia dal migiutìrtinus per la conformazione del fiore.

[u]P. cubiformis[/u]: detto anche Lithocaulon cubiforme fino al 1965, presenta i fiori piu' grandi nella famiglia dei pseudolithos e sono di colore verde-grigio con l'interno viola.

[u]P. dodsonianus[/u]: ha la particolarità di ramificare.

[u]P. eylensis[/u]: proviene dai dintorni di Eyl in Somalia ed è di recente scoperta, alcuni lo considerano una varietà del migiurtinus.

[u]P. harardheranus[/u]: è noto per avere i fiori piu' piccoli nella famiglia.

[u]P. mccoyi[/u]: originario sell' Oman e dello Yemen è strettamente legato al P. dodsonianus.

Altre specie del genere pseudolithos