Ferocactus wislizeni ssp. herrerae

(J.G.Ortega) Pilbeam & Bowdery (2005)

Le foto dei cactofili

Data Autore FN Foto
vedi 12-2015 Aikea   2
vedi 10-2015 Seven   1
vedi 09-2015 S0ulgroove   1
vedi 09-2015 Leo   2
vedi 08-2013 Wazinga 96   1
vedi 09-2012 Vichy320   1
vedi 08-2012 Vichy320   7
vedi 12-2011 Big-star RAP13 1
vedi 10-2011 Big-star   1
vedi 07-2011 Anonymous   2
vedi 07-2011 Tommaso76   2
vedi 06-2011 Anonymous   6
vedi 09-2010 Big-star   1
vedi 08-2010 Big-star   2
vedi 08-2010 Anonymous   2
vedi 08-2010 Big-star   1
vedi 06-2010 Anonymous   1
vedi 06-2010 Anonymous MH37 1
vedi 06-2010 Anonymous   1
vedi 05-2010 Marinaia 63   1
vedi 02-2010 Lakota   1
vedi 02-2010 Tommaso76   2
vedi 02-2010 Lakota   1
vedi 10-2009 Anonymous   3
vedi 09-2009 Ilga   4
vedi 07-2009 Ilga   3
vedi 07-2009 Nataly   4
vedi 05-2009 Anonymous   1
vedi 03-2009 Lilson RAP13 1
vedi 01-2009 Dr. kakkro   1
vedi 10-2008 Anonymous   1
vedi 08-2008 Cactus   2
vedi 08-2008 Anonymous   5
vedi 01-2008 Antonietta   2
vedi 07-2007 Cactus   1

Sinonimi nomenclaturali e filogenetici

Ferocactus wislizeni v. herrerae (J.G.Ortega) N.P. Taylor (1984)Ferocactus herrerae J.G. Ortega (1927)

Nomenclatura

Fonte : The International Plant Names Index (2012)
Nome completo : Cactaceae Ferocactus wislizeni Britton & Rose subsp. herrerae (J.G.Ortega) Pilbeam & Bowdery

Indice KEW

Identificativo KEW 77068361-1 versione 1.1

Bibliografia

Pubblicazione Ferocactus 103. 2005
Autore Pilbeam & Bowdery
Anno 2005
Argomento della citazione comb. et stat. nov.

Classificazione

Categoria tassonomica subsp.
Basionimo Cactaceae Ferocactus herrerae J.G.Ortega
Ibrido No


Pubblicazioni correlate

Ferocactus wislizeni v. herrerae


Pubblicazione Bradleya
Autore N.P.Taylor
Anno 1984
Collazione 2: 34

Ferocactus herrerae


Pubblicazione Mexico Forest.
Autore J.G.Ortega
Collazione v. 53 (1927); cf. Gray Herb. Card Cat., Issue 130.
Pagina 130


Note cactofile su Ferocactus wislizeni ssp. herrerae

di Anonymous

FEROCACTUS WISLIZENI ssp. HERRERAE

Questa sottospecie è qualche volta illustrata sui libri e spesso vista in
coltivazione etichettata abbastanza erroneamente col nome di Ferocactus
horridus, un nome propiamente applicato ad una forma di Ferocactus
peninsulae originariamente collezionata dall'altra parte del golfo di
California, con spine centrali molto lunghe, fino a 12 cm!

Questa sottospecie ha spine centrali marrone scuro o nere, lunghe circa
dai 6 agli 8 cm, e usualmente uncinate in gioventù.
Sebbene ci siano anche differenze minori sembra che ci sia, come
suggeriva originariamente il Dr. Ortega, solo una tassonomia complessa
che rappresenta i differenti stadi di crescita della sottospecie, ovvero
le spine centrali uncinate in gioventù e dritte quando è più vecchio.
Come Lindsay riporta nella sua tesi, le spine variano con l'età della
pianta: le giovani pianticelle di circa 6 cm di diametro ne hanno una
centrale, rossiccia e uncinata, con 8 spine radiali dritte, tutte sono
abbastanza forti e non ci sono setole; gli esemplari invece tra i 25 e i
50 cm di altezza hanno 6 spine centrali grigie, la principale lunga
10 cm, appiattita e ricurva o uncinata all'apice, e una serie di spine
simili a setole attorcigliate; negli esemplari sopra i 50 cm di altezza
la spina centrale principale è dritta, non appiattita, e le spine radiali
sono simili a setole o qualche volta mancano.

Nel 1984 Nigel Taylor elencò questa tassonomia come una varietà di
Ferocactus wislizeni, ma nell'ultimo CITES Cactaceae Checklist (1999)
è descritta come un'accettazione provvisoria (cioè non era accettata
ne come una buona specie ne come una buona sottospecie al 100%).
Anderson (2001) la elencò come una specie, aggiungendo che è
strettamente collegata al Ferocactus wislizeni.
Gli autori del libro (FEROCACTUS 2005), la descrivono come una
sottospecie del Ferocactus wislizeni a causa della sua forte somiglianza,
ma è distinta abbastanza per essere diversa dal type.

In coltivazione questa sottospecie è una bella pianta, con un corpo
largo, robusto e di un verde brillante, con spine contrastanti di colore
marrone scuro o nero (sono state viste piante con spine molto corte).

E' stato descritto come prima globulare, e più tardi cilindrico e qualche
volta con costolature spiralizzanti, alto 2 metri, di 45 cm di diametro,
con 13 costolature, all'inizio tarchiate, più tardi più prominenti.
Ci sono 8 forti spine radiali, all'inizio rossicce, più tardi bianco-grigiastre,
lunghe circa 3 cm.
C'è una sola spina centrale, dritta e non appiattita in maturità, in
gioventù spesso curvata all'apice, e qualche volta uncinata, lunga
circa 3 cm; ci sono anche 8 spine più fini esterne, simili a setole,
qualche volta non presenti nelle piante più vecchie.
I fiori sono a forma di imbuto, ampi 7 cm, gialli, con strisce rosse
centrali. I frutti sono lunghi da 4 a 6 cm, ampi da 2,5 a 3 cm,
giallo-verdastri, polposi.
I semi sono lunghi da 2 a 2,25 mm, ampi 1,5 mm, neri o marroni scuri,
piuttosto spigolosi.

Riportato dal Messico, dalle pianure dello stato di Sinaloa ( un complesso
di 10 Km lungo la costa di Mazatlan e Ahome, e colline rocciose e piatte
non lontano dalla strada pubblica, Topolobampo, Pericos, Sianori,
Empalme, Guasiman, e Hermosillo, Angostura, Guamuchil, Bacuberito,
El Fuente, Los Mochis, tra Mazatlan e Los Mochis, Pericos, Altata, San Blas,
Guamuchil), ovest Durango (terreni costieri e scogliere ad ovest di
Sierra Madre Occidental), da Sonora (Guaymas, Obregon, El Peon,
Potam, vicino Yaqui Valley, 23 Km a ovest di Alamos, 82 Km sud di
Navajoa, Ciudad Obregon, Guasimas, El Peon vicino a Guasimas,
nord di Vicam, Agiabampo; fino a 1400 metri di altitudine, su piane
costiere e sulle colline.

SINONIMI: Ferocactus herrerae; Ferocactus horridus (nome non
corretto)

SEZIONE: Ferocactus
GRUPPO: Ferocactus robustus
:)

Altre specie del genere ferocactus